Statuto/Constitutions

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
‘SENTIERI DI PACE SUD SUDAN – PATH OF PEACE SOUTH SUDAN’
Costituzione – Denominazione – Sede

Art. 1. E’ costituita con sede in via Garibaldi 11/98 21040 Uboldo (VA) l’Associazione di Volontariato denominata ” Sentieri di Pace Sud Sudan – Paths of Peace South Sudan” in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

Art. 2. L’ Associazione Sentieri di Pace Sud Sudan – Paths of Peace South Sudan, più avanti chiamata per brevità Associazione Sentieri di Pace si ispira ai principi di solidarieta’, trasparenza, pace, giustizia e partecipazione, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Finalità e attività

Art. 3. L’associazione in particolare persegue come finalità lo sviluppo di ogni forma di solidarietà morale e materiale verso le popolazioni Sud Sudanesi insediate nel Sud Sudan o nei paesi limitrofi, e la promozione della loro crescita morale e materiale.
Per il raggiungimento delle proprie finalità essa opererà in particolare nel campo dell’ istruzione, della salute; della giustizia, della pace, dei diritti umani e della partecipazione; della promozione dell’autosostentamento dei beneficiari.

Art. 4. L’associazione realizza le proprie finalità attraverso attività specifiche quali:

  • sensibilizzazione dei problemi riguardanti in particolare il Sud Sudan e piu’ in generale l’intero continente Africano nonche’ i cittadini Africani presenti a qualsiasi titolo in Italia e, cio’, attraverso campagne, cineforum, mostre, tavole rotonde, momenti aggregativi;
  • raccolta di fondi;
  • edizione di stampe periodiche;
  • collaborazione con associazioni che si occupano a vario titolo in Italia di stranieri, in particolare africani;
  • ogni altro servizio idoneo al raggiungimento delle finalita’ di cui al precedente articolo.

Art. 5. Per l’ottimale perseguimento dei propri scopi l’Associazione dovra’ prevedere la propria registrazione presso gli organismi istituzionali Sud Sudanesi competenti. In caso di difficolta’ iniziali nella realizzazione di tale scopo, ci si potra’ appoggiare a un’organizzazione partner operante sul territorio Sud Sudanese di cui condivide finalità e metodi.

Soci

Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. A tal fine viene presentata apposita richiesta scritta, sostenuta da almeno due soci.
Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al versamento di una quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

Art. 7. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio decide sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi.

Diritti e doveri dei soci

Art. 8. Tutti i soci hanno diritto ad essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione; partecipano con diritto di voto alle assemblee; sono elettori ed eleggibili in riferimento alle cariche sociali; svolgono il lavoro preventivamente convenuto con il coordinatore dell’associazione.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 15 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e dei regolamenti che l’associazione approvi.
Tutte le prestazioni fornite dai soci sono gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese sostenute e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Art. 9. La qualità di socio si perde:
a) per morte;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) per esclusione.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono responsabili di comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Volontari e benefattori

Art. 10. Sono volontari e benefattori tutti coloro che, condividono le finalità dell’associazione, partecipano alla vita dell’associazione con un loro contributo in lavoro e/o in denaro, con le modalita’ e nella misura volta a volta determinate in stretta
collaborazione con il Consiglio Direttivo. I volontari e benefattori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto di partecipare alle Assemblee nonché di essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

Organi sociali e cariche

Art. 11. Sono organi dell’Associazione:
a. l’Assemblea dei soci;
b. il Consiglio Direttivo e il suo Presidente e il vice Presidente;
c. Il Presidente Onorario;
d. ll Referente in Sud Sudan
Tutte le cariche sociali, tranne il Presidente onorario, sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Assemblea dei soci

Art. 12. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente del Consiglio Direttivo (più avanti chiamato per brevità Presidente) che la convoca almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio, ovvero ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo: in tal caso ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio a tutti i soci di lettera non raccomandata o di messaggio di posta elettronica con accusa automatica di ricezione. La convocazione viene inviata anche ai soci sospesi o esclusi che siano in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 7 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con gli argomenti oggetto del dibattimento.

Art. 13. L’Assemblea può essere convocata in seduta ordinaria e straordinaria.

Art. 14. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

Art. 15. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri del Direttivo non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano.
Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda ovvero con altra modalita’ approvata all’unanimita’ dagli elettori.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

Art. 16. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • definisce il programma generale annuale di attività;
  • procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone
  • previamente il numero dei componenti;
  • determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro
  • versamento;
  • discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo
  • per il funzionamento dell’Associazione;
  • delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
  • decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 9;
  • discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Art. 17. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Le proposte di modifica statutarie possono essere presentate da ogni singolo socio al consiglio direttivo. Il consiglio hai il compito di valutare, approvare o respingere con il voto favorevole. Nel caso il consiglio si opponesse alla proposta di modifica, la stessa potra essere presentata al giudizio dell’assemblea che dovra’ approvare con la maggioranza dei due terzi.

Consiglio Direttivo

Art. 18. Il Consiglio Direttivo è composto da 7 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica cinque anni esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili. Sono eleggibili a membri del Consiglio Direttivo i soci che siano tali da almeno due anni integralmente trascorsi.

Art. 19. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.
La convocazione è fatta tramite le modalità ritenute di volta in volta più opportune dal Presidente.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.

Art. 20. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Nello specifico:

  • elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca;
  • elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca;
  • nomina il tesoriere e il segretario;
  • nomina il Referente in Sud Sudan;
  • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
  • propone all’Assemblea il programma annuale di attività;
  • presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione, il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno di riferimento.
  • conferisce procure generali e speciali;
  •  propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli
  • organi sociali;
  • riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
  • ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
  • delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 9.

Art. 21. In caso vengano a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

Il Presidente

Art. 22. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere versamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.
Il Presidente è conferito potere di operare con banche e uffici postali, compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Il Tesoriere

Art. 23. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Il Segretario

Art. 24. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive e raccoglie in appositi registri affidati alla sua custodia. E’ responsabile altresi’ della tenuta del libro soci/volontari/sostenitori.

Il Presidente Onorario

Art. 25.
Il Presidente Onorario dell’associazione e’ Maria Caterina Cirimelli. Il Presidente Onorario è l’ispiratore dell’ Associazione e degli scopi che la stessa intende perseguire; è altresì il riferimento morale delle iniziative. L’Associazione é stata fondata per assistere in modo continuativo l’opera di volontariato che il Presidente Onorario effettua da anni sul territorio Sudanese.Sarà compito del Presidente Onorario comunicare costantemente con l’associazione al fine di mantenere vive le diverse iniziative.Inoltre, in quanto ispiratore delle finalità dell’Associazione, ilPresidente Onorario si impegnerà a presentare la visione e gli scopi della steessa a tutti i nuovi soci che veranno eletti in futuro.

Il Referente in Sud Sudan

Art.26. Il referente in Sud Sudan viene individuato dal Consiglio Direttivo su proposta del
Presidente Onorario. Il Referente in Sud Sudan può coincidere con il Presidente Onorario. Il Referente in Sud Sudan intrattiene relazioni con la comunita’ e le autorita’ locali Sud Sudanesi. E’ di fatto il mediatore locale nei rapporti con l’associazione in Italia e coopera con la stessa alla realizzazione dei progetti.
Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 27. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 28. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative e contributi dei simpatizzanti;
b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni
pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c) donazioni e lasciti testamentari;
d) rimborsi derivanti da convenzioni;
e) entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
f) ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione nei limiti della
legislazione di riferimento.

Art. 29. Il patrimonio sociale è costituito da:
a) beni immobili e mobili;
b) obbligazioni ed altri titoli pubblici;
c) donazioni, lasciti o successioni;
d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Art. 30. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.
Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni

Art. 31. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 13 del presente statuto.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Norma finale

Art. 32. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Uboldo,

Nome e cognome
Antonella Bassani
Arnaldo Colombo
Emanuela Ceriani
Dino Tosi
Marina Cavalieri
Monica Cavalieri
Elisabetta Chiereghin

Follow Us On Facebook facebook

Leave a Reply